Recensione 4K Ultra HD – Outland (1981)
Outland, 1981.
Regia di Peter Hyams.
Con Sean Connery, Peter Boyle, Frances Sternhagen, James B. Sikking e Kika Markham.
SINOSSI:
Il western fantascientifico Outland di Peter Hyams del 1981 arriva in 4K Ultra HD, grazie ad Arrow Video. La casa ha riservato al film il tipo di trattamento simile a quello della Criterion per cui è diventata nota, con oltre un'ora di nuovi contenuti extra inclusi, oltre a un poster e un libretto. E naturalmente il film ha un ottimo aspetto.
Da descrivere al meglio come “Mezzogiorno di fuoco incontra Alien,” Outland potrebbe non essere considerato uno dei primi dieci film di Sean Connery agli occhi di molti fan, ma rimane comunque un thriller solido che mantiene le promesse. Ho però alcune obiezioni, di cui parlerò.
Connery interpreta il maresciallo William T. O’Niel, appena arrivato in un avamposto minerario di titanio sulla luna Io di Giove. Sua moglie, Carol (Kika Markham), e il figlio, Paul (Nicholas Barnes), lo hanno accompagnato, nonostante i loro dubbi sul lavoro. O’Niel ha svolto numerosi incarichi in tutto il sistema solare, e Paul non ha mai vissuto sulla Terra, cosa che frustra Carol.
Nel frattempo, Peter Boyle interpreta Mark Sheppard, il capo della stazione entusiasta per l’aumento della produttività dei suoi operai, nonostante un recente aumento di morti sospette. Si aspetta che O’Niel si faccia gli affari suoi, ovviamente, ma il nuovo maresciallo non può fare a meno di iniziare a indagare su quei casi, con l’aiuto riluttante della dottoressa Marian Lazarus (Frances Sternhagen), che preferirebbe accettare la versione ufficiale delle morti fornita dall’azienda.
L’azienda in questione, Con-Amalgamated, viene spesso chiamata “la Compagnia” dai personaggi, cosa che mi ha fatto pensare ad Alien, uscito solo due anni prima. L’ambiente di lavoro cupo e crudo ha anche suscitato paragoni con quel film, oltre che con le operazioni dell’Alleanza Ribelle in Star Wars.
Certo, sì, anche Mezzogiorno di fuoco è nel mix qui, con la trama di base tratta da quel classico western, che ho visto in Blu-ray l’anno scorso. E c’è anche un po’ di poliziesco in Outland, mentre O’Niel indaga sulle morti e comincia a rendersi conto che Sheppard ha ottenuto maggiore produttività dai suoi lavoratori tramite una sorta di droga che ha effetti collaterali disastrosi.
Il convoglio previsto per arrivare a mezzogiorno è una navetta di rifornimento diretta dalla faccia opposta di Giove. Trasporta sicari chiamati da Sheppard per sbarazzarsi di O’Niel, il che dà inizio al terzo atto della storia mentre il maresciallo affronta quegli antagonisti. Una delle mie obiezioni emerge qui, quando uno degli assassini fa qualcosa di incredibilmente stupido — capisco che la sequenza sia spettacolare sullo schermo, ma non ha molto senso dal punto di vista logico.
Un’altra mia perplessità è che il film risulta così derivativo da Alien da poter distrarre, dal design delle scenografie al modo in cui i personaggi interagiscono con i loro computer. Questi rilievi non sono però sufficienti a mandare completamente fuori strada il film per me, ma gli impediscono di essere potenzialmente considerato un classico.
Arrow Video ha pubblicato Outland su un unico disco 4K Ultra HD, senza un Blu-ray in allegato, cosa che a me non crea problemi. Come molti film della sua epoca, alcune inquadrature di Outland in realtà appaiono peggiori in 4K, specialmente se confrontate con le trasmissioni TV in definizione standard e i giorni del VHS, dato che la risoluzione migliorata può mettere in evidenza alcune carenze degli effetti speciali, ma è così per i film così datati.
In termini di extra, Arrow continua a riservare un trattamento in stile Criterion ai film che licenzia, con alcuni nuovi supplementi, un poster e un libretto con saggi di Priscilla Page e Brandon Stressnig (Arrow mi manda solo dischi di controllo per le loro uscite, quindi non posso esprimermi sulla qualità dei materiali stampati).
Il primo nuovo extra è un ottimo commento audio di Chris Alexander, redattore di Fangoria ed esperto del film. Si è preparato per analizzare il film in profondità, quindi i fan apprezzeranno questo contributo. Gradiranno anche il commento d’archivio del regista Peter Hyams incluso qui.
Proseguendo, Hyams appare anche in Un corridoio di incidenti: un’intervista con Peter Hyams, che dura 52 minuti e approfondisce quanto il regista discute nel suo commento audio, anche se c’è qualche sovrapposizione.
Le altre nuove interviste sono con il direttore della fotografia del film Stephen Goldblatt e il supervisore degli effetti visivi William Mesa, che durano rispettivamente 29 e 34 minuti. E Nessun posto per gli eroi è una nuova intervista di 18 minuti con lo studioso di cinema Josh Nelson.
Infine, Hollywood Outland (21 minuti) è un contenuto recuperato da edizioni precedenti che guarda alla produzione di Hyams dalla prospettiva dell’“auteurismo insider/outsider”, come lo descrive il cineasta Howard S. Berger. Immagino che si possa davvero descrivere quasi qualsiasi regista serio e prominente in questo modo, dato che la maggior parte di loro sono autori che tendono a scontrarsi con i poteri costituiti di Hollywood, ma rimane comunque un elemento su cui riflettere in relazione a Hyams.
Un paio di trailer e una galleria di immagini completano il disco. È la prima volta che vedo Outland in home video, quindi non so se manchino vecchi extra.
Valutazione Flickering Myth – Film: ★ ★ ★ / Movie: ★ ★ ★
Brad Cook
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