Recensione al Sundance: Plainclothes è un avvincente thriller paranoico sul coming out

Recensione al Sundance: Plainclothes è un avvincente thriller paranoico sul coming out

      Ambientato anni prima dell'arresto di George Michael e ispirato alle retate nei bagni che provocarono un panico morale a Mansfield, Ohio, nel 1963, il thriller Plainclothes di Carmen Emmi, ambientato a Syracuse, offre una svolta unica al genere del coming out. Girando per la zona ristorazione e i bagni degli uomini di un centro commerciale locale, il giovane agente sotto copertura Lucas (Tom Blyth) attira gli uomini nei box, facendoli esporre prima di essere catturati da un poliziotto (John Bedford Lloyd) che non disdegna di dare uno schiaffo al sedere a un collega in palestra, un filo conduttore che il film non riesce mai a sciogliere del tutto.

      Raccontato con una struttura non lineare, il thriller oscilla tra due linee temporali parallele: una si concentra su una festa di Capodanno con il controverso zio di Lucas dopo la morte del padre; l'altra mentre svolge il lavoro di polizia al centro commerciale. Nella prima linea temporale, Lucas si infatua di Andrew (Russell Tovey), un uomo di mezza età a cui permette di andare oltre il perseguibile. Non riuscendo a portare a termine l'arresto, lascia andare Andrew e a sua volta riceve il suo numero di telefono per incontrarsi di nuovo. Sotto la pressione del suo comandante e del capo, la task force viene potenziata. Ispirandosi ai filmati d'epoca delle retate nei bagni pubblici della periferia di Mansfield, Ohio, si aggiunge alla squadra un terzo agente (il Jeff di Darius Fraser) e una telecamera VHS. Ambientato nel 1997, un periodo in cui l'AIDS stava diventando meno una condanna a morte ma ancora una minaccia attiva, Plainclothes adotta un approccio paranoico a tecnica mista, girando in Academy ratio e passando spesso a un'estetica in stile VHS mentre Lucas guarda, riferisce, osserva e alla fine stabilisce un contatto visivo. Alla fine i muri si chiudono su di lui e, dopo il funerale del padre, rompe con Emily (Amy Forsyth), un'assistente di volo che sembra aver sempre sospettato che ci fosse qualcosa. Dopo l'incontro iniziale nella toilette del centro commerciale, i due si incontrano nell'oscurità di un cinema e decidono di rivedersi. La struttura del film, che passa dal lavoro sul campo, al rapporto con Andrew e alla festa di famiglia in cui la pressione sale, è un po' disordinata e, per sua stessa volontà, ruvida. Utilizzando questo approccio mediatico ibrido, Emmi, il montatore Erik Vogt-Nilsen e il direttore della fotografia Ethan Palmer creano un'estetica paranoica e nervosa che a volte ricorda il compianto Tony Scott. Il film tratta il coming out di Lucas, compresi i momenti in cui lui e Andrew fanno l'amore per la prima volta, con un'aggressiva energia paranoica. È solo quando si gioca sui suoi sentimenti con Emily che il film diventa più sensibile e ricco di sfumature. La struttura non lineare inizialmente crea un po' di confusione: Lucas si è fatto crescere i peli sul viso e assomiglia quasi al primo uomo arrestato all'inizio del film, mentre nel centro commerciale risuona un remix dark di "How Bizarre" degli OMC. Plainclothes, un'interpretazione più cupa del coming out, presenta alcuni colpi di scena familiari, ma alla fine ha successo grazie alle sue interpretazioni e al suo approccio al materiale. L'ultimo atto accelera efficacemente la tensione, portando le due linee temporali a scontrarsi su alcuni archetipi familiari familiari. D'altra parte, il 1997 era un'epoca diversa, piena di idee sbagliate e di campagne pubblicitarie sull'HIV/AID. Il film riflette il tipo di paure che potevano esistere pochi anni dopo che Tom Hanks aveva vinto l'Oscar nel rivoluzionario e imperfetto Philadelphia di Jonathan Demme. Per quanto riguarda i film sul coming out, Plainclothes, nella tradizione di Cruising, tratta la rivelazione con simpatia moderna e paranoia d'epoca, un ritorno a un'epoca precedente a commedie romantiche come Love, Simon. Plainclothes è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival 2025. Voto: B

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