Recensione 4K Ultra HD – Under Siege (1992)

Recensione 4K Ultra HD – Under Siege (1992)

      Under Siege, 1992.

      Regia: Andrew Davis.

      Con Steven Seagal, Gary Busey, Tommy Lee Jones, Erika Eleniak, Bernie Casey, Troy Evans, Patrick O’Neal, Colm Meaney, Raymond Cruz.

      SINTESI:

      Quando l’USS Missouri viene presa d’assalto da terroristi durante il suo viaggio finale, tocca all’ex Navy SEAL diventato cuoco Casey Ryback salvare la situazione.

      Si può dire molto sui film d’azione degli anni ’90, e ancora di più sulla soap opera senza fine che è Steven Seagal, ma credeteci o no c’è stato un periodo in cui l’arrivo di un nuovo film di Seagal veniva accolto con un certo entusiasmo. È vero, di solito da adolescenti in cerca di vivere le loro fantasie da eroe d’azione, e Seagal era – di nuovo, credeteci o no – un po’ più riconoscibile per il fan medio esaltato perché non era un colosso muscoloso come Arnold Schwarzenegger o Sylvester Stallone, e faceva sembrare tutto così facile con le sue capriole e proiezioni che riducevano in pappa le armate di scagnozzi che lo assalivano in ogni film, senza sudare mentre li faceva volare all’indietro, in alto e ovunque con un colpo di polso.

      Certo, sappiamo ora che era tutto viaggi dell’ego e montaggi astuti, e che Steven Seagal non aveva realmente i poteri dell’Imperatore Palpatine, con i suoi bersagli che “assistevano” le sue ‘abilità’ lanciandosi ogni volta che lui alzava le mani, ma per un periodo ha dato luogo a film divertenti, e nel catalogo delle imprese d’azione di Seagal nessuna è più divertente di Under Siege del 1992, ora restituito alla vita in 4K UHD grazie ad Arrow Video.

      Per apprezzare pienamente Under Siege bisogna tornare al 1988 e a un piccolo film d’azione chiamato Die Hard (probabilmente ne avete sentito parlare), in cui un (presunto) uomo qualunque affronta dei terroristi in un grattacielo. L’eroe di quel film, John McClaine, era interpretato da Bruce Willis, che non era neanche lui un culturista gonfiato, e da lì nacque un’ondata di cloni “Die Hard in a…”, dove un uomo si trovava contro bande di cattivi in un’unica location. Speed, The Rock, Cliffhanger, Sudden Death, Passenger 57, Air Force One, Con Air e Speed 2: Cruise Control (ok, dimenticate quest’ultimo) seguirono e mostrarono che la formula poteva funzionare in altri contesti se affrontata nel modo giusto, ma fu Under Siege a avvicinarsi di più al senso di eccitazione e pericolo di Die Hard, con Seagal nei panni di Casey Ryback, un cuoco della Marina degli Stati Uniti che non solo deve salvare l’USS Missouri quando viene presa dai terroristi, ma deve anche impedire a questi ultimi di lanciare missili che minacciano di uccidere milioni di persone e di distruggere Honolulu. Ah già, Ryback era un Navy SEAL ma è stato degradato per il suo atteggiamento e il suo temperamento, o qualcosa del genere.

      E quello è davvero tutto il plot. Certo, ci sono altri dettagli, come il folle William Strannix di Tommy Lee Jones, un ex agente delle operazioni speciali passato al lato oscuro e con un possibile passato in comune con Ryback (che viene solo accennato e mai approfondito), e, essendo gli anni ’90 così attenti a condivisione e inclusività, otteniamo una spalla femminile – interpretata dall’ex star di Baywatch Erika Eleniak – che può sparare e dare mazzate insieme a Seagal, anche se i cineasti conoscevano il loro pubblico principale e hanno infilato prima una scena topless gratuita, giusto per sicurezza.

      Naturalmente, questo è lo Steven Seagal Show e non delude: sussurra e borbotta le battute mentre elimina i cattivi con una serie di armi – arriva persino a costruire una bomba con un forno a microonde – mentre il suo battito cardiaco resta quasi immobile, ma non lo vorreste in nessun altro modo, vero? Casey Ryback sa sparare con ogni tipo di arma, usare ogni tipo di lama, pilotare ogni tipo di elicottero e impiegare ogni pezzo di equipaggiamento della Marina, tutto ovviamente molto utile date le circostanze in cui si trova, e dev’essere contagioso visto che la modella di Playboy Jordan Tate (Eleniak) passa dall’essere una “bunny” topless a mostrare a un altro marinaio come usare una mitragliatrice in meno di un’ora.

      Tutto molto sciocco, ovviamente, ma ciò che rende Under Siege leggermente diverso dagli altri cloni di Die Hard è che ha un cast di supporto egregio, guidato da Tommy Lee Jones nei panni di Strannix, che è tanto carismatico e divertente quanto chiaramente folle, e Jones non è mai sembrato divertirsi di più di quanto non faccia qui; arriva persino a ingaggiare un combattimento ravvicinato con i coltelli contro Seagal e riesce a stare alla pari con il maestro (ma Seagal si prende gli angoli di ripresa migliori). Parlando di pazzi scatenati, Gary Busey interpreta il comandante Krill, il nemico giurato di Ryback e l’uomo di Strannix all’interno della nave, e, come Jones, sembra chiaramente divertirsi un mondo nel perdere il controllo (anche se non è chiaro quanto di questo fosse recitazione). Tale è la chimica tra i due che basta immaginare se Busey fosse stato scelto per interpretare L’Enigmista in Batman Forever invece di Jim Carrey – qualcosa su cui riflettere.

      Quindi, pur non mettendo in dubbio il valore d’intrattenimento di Under Siege, resta la domanda se valga la pena sborsare per l’upgrade in 4K UHD, soprattutto se lo possedete già in Blu-ray, ed è qui che bisognerà prendere decisioni difficili. Come molti film girati su pellicola di quell’epoca, Under Siege non è certo uno spettacolo abbagliante di colori ed effetti, quindi appare un po’ piatto. Sì, ci sono molte esplosioni e i verdi/rossi dei radar risaltano bene, ma la maggior parte del film è girata su una nave da guerra grigia: il 4K mette in evidenza i dettagli dei ponti – non avete mai visto così tanti rivetti tutti insieme – ma resta sempre metallo grigio contro un mare blu. Alcune scene appaiono marginalmente migliori in UHD rispetto al Blu-ray, ma probabilmente non abbastanza da giustificare l’upgrade, a meno che non vogliate davvero ascoltare le interviste con Erika Eleniak, l’attore Damian Chapa o il regista Andrew Davis per rendere l’offerta più allettante.

      Come per tutte le recenti uscire di Arrow dei film d’azione mainstream degli anni ’90, non sono tanto i titoli in sé a dover guidare la decisione di acquisto – dopotutto, se non possedete questi film e volete vederli alla massima definizione possibile, questa è la vostra occasione – quanto il fatto se valga la pena ripagare per un duplicate se lo possedete già in un altro formato, e quella è una decisione tra voi e il vostro portafogli. Indipendentemente dal dilemma morale, Under Siege resiste come un classico d’azione, tanto che all’epoca era un divertimento straordinario e lo è ancora oggi. È ridicolo – come l’inquadratura finale del film cattura perfettamente (e involontariamente) – ma i film così divertenti lo sono quasi sempre, e Steven Seagal non ha mai fatto un film migliore né prima né dopo questo (anche se Marked For Death si avvicina). Fate voi.

      Voto Flickering Myth – Film: ★ ★ / Movie: ★ ★ ★ ★

      Chris Ward

Recensione 4K Ultra HD – Under Siege (1992) Recensione 4K Ultra HD – Under Siege (1992) Recensione 4K Ultra HD – Under Siege (1992) Recensione 4K Ultra HD – Under Siege (1992) Recensione 4K Ultra HD – Under Siege (1992)

Altri articoli

Recensione 4K Ultra HD – Under Siege (1992)

Under Siege, 1992. Diretto da Andrew Davis. Con Steven Seagal, Gary Busey, Tommy Lee Jones, Erika Eleniak, Bernie Casey, Troy Evans, Patrick O’Neal, Colm Meaney, Raymond Cruz. SINOSSI: Quando il…