Recensione dell'episodio 3 di Un cavaliere dei Sette Regni – «Lo Scudiero»

Recensione dell'episodio 3 di Un cavaliere dei Sette Regni – «Lo Scudiero»

      Chris Connor recensisce il terzo episodio del prequel di Game of Thrones, A Knight of the Seven Kingdoms…

      Arrivati a metà della prima stagione, A Knight of the Seven Kingdoms continua a essere una creatura diversa rispetto ai suoi predecessori. Questo ha contribuito a farlo percepire, proprio come le novelle su cui è basato, come un ingresso genuinamente nuovo nell'universo di Game of Thrones.

      “The Squire” è ancora una volta guidato da Ser Duncan ed Egg, mentre scopriamo di più su quest’ultimo dei due improbabili alleati. Per la maggior parte si tratta ancora di un episodio incentrato sui personaggi. Quando però arriva l’azione, al torneo di giostre, lo fa con disinvoltura in brevi ma tipicamente dinamiche esplosioni.

      È ammirevole quanto il team sia riuscito a inserire in soli 30 minuti, senza che il tutto risulti frettoloso. Sintetizza il meglio del materiale di partenza, ma, essendo così snello, lo espande e lo approfondisce. Con piani per molte altre stagioni lungo il percorso di questi personaggi, questi piccoli momenti avranno grande peso.

      Per chi non conosce la novella The Hedge Knight, il finale di questo episodio cambierà la dinamica di quanto abbiamo visto finora. Prepara una seconda metà dello show radicalmente diversa, che promette più azione e più posta in gioco, mantenendo però il focus su Duncan ed Egg.

      L’impegno a onorare le radici di questa particolare serie di novelle, si spera, ci farà evitare una situazione simile alla seconda stagione di House of the Dragon. Ma per il momento dovremmo goderci il fatto che A Song of Ice and Fire stia producendo una serie di questa qualità, che ci ricorda l’infinito potenziale che questo universo ha al suo meglio. Pur potendo sembrare modesta, è comunque impressionante.

      Ci si augura che la seconda metà della stagione possa mantenere la promessa delle prime tre puntate e rendere questa una stagione da ricordare.

      Chris Connor

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